giovedì 30 Gennaio 2014 ore 00:00


Visita alla camera anecoica dell’Università di Ferrara

Giovedì 30 gennaio Continuo associazione culturale organizza una visita alla camera anecoica del dipartimento di acustica dell’Università di Ferrara

Tra le strutture di questo tipo è la più grande e la più avanzata d’Italia. Sarà possibile visitarla in configurazione completamente anecoica, ovvero con tutte le superfici della stanza, pavimento compreso, rivestite di cunei fonoassorbenti.

Alle ore 12.30 è prevista una prova dimostrativa delle tecniche di “auralizzazione”, ovvero la misurazione e la simulazione di spazi acustici reali e virtuali.
Si tratta di un’esperienza rara, raccomandiamo soprattutto a chi si interessa di musica o di architettura di cogliere questa occasione.

Programma

h 12.15 ritrovo a Ferrara
h 12.30 visita guidata
h 17.00 rientro previsto a Udine

Offresi e cercasi car sharing

Se vuoi partecipare manda una mail a
galleria@spazioersetti.it
o telefona al 347 2543 623 entro e non oltre il 27 gennaio.
Si accettano prenotazioni fino ad un massimo di 20 persone.
Il costo di partecipazione è di € 20 (10 per i soci) a cui vanno aggiunte le spese di viaggio (33 € in treno da Udine, circa 90 € per macchina)

La quota versata servirà unicamente a sostenere le attività di Continuo Associazione Culturale in quanto l’Università di Ferrara apre le porte dei suoi laboratori e offre il tempo dei suoi ricercatori per le visite senza alcun compenso.

Si ringrazia il Professor Roberto Pompoli.

aggiornamento del 29.01

Comunichiamo che per improvvise e urgenti misurazioni la camera sarà in configurazione semi-anecoica. Ci scusiamo per l’inconveniente.

continuo

L’auralizzazione è un processo che consente di combinare un suono registrato in camera anecoica con la risposta all’impulso misurata in un luogo reale o simulato.
Le applicazioni di tale tecnica sono le più svariate. Se ad esempio registriamo una musica in una camera anecoica, è possibile aggiungere digitalmente in seguito l’effetto di un particolare spazio acustico e ricreare con grande realismo la sensazione di ascolto che si avrebbe di quella musica in un teatro antico andato distrutto, in un luogo remoto o in un modello architettonico virtuale.
Quando ad esempio la notte del 29 gennaio 1996, il famoso e rinomato Gran Teatro La Fenice di Venezia bruciò, uno dei migliori teatri d’opera del mondo improvvisamente sparì. Il suo suono meraviglioso era comunque almeno parzialmente salvo perché proprio due mesi prima dell’incidente alcune misurazioni acustiche erano state effettuate. Misurazioni che furono di fondamentale importanza durante la progettazione della ricostruzione del teatro.

continuo

Le camere anecoiche acustiche sono stanze concepite in modo tale da ottenere il massimo abbattimento delle riflessioni del suono tramite l’adozione di forme e di materiali specializzati (anecoica = priva di eco).
Nella cultura musicale contemporanea un aneddoto molto ricorrente riguarda la figura del compositore americano John Cage e narra di quanto una sua visita all’interno di una camera anecoica abbia stimolato le sue riflessioni sul suono e la nascita di quella che è la sua composizione più rivoluzionaria e radicale: 4’33”.

”Going into the anechoic chamber at Harvard University, I expected to hear no sound at all, because it was a room made as silent as possible. But in that room I heard two sounds. And I was so surprised that I went to the engineer in charge … and said, There’s something wrong, there’re two sounds in that room, and he said describe them, and I did, one was high and one was low, and he said, the high one was my nervous system … and the low one was my blood circulating. So I realized that … I was making music unintentionally continuously.”
”Try as we may to make a silence, we cannot. One need not fear for the future of music.”
– John Cage 

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2017-01-22T13:14:03+01:00